Serie B : SD Met vs Mestrina

COMO – Sabato 16 febbraio la Pallanuoto Metanopoli conquista altri tre punti contro la Mestrina Koinè Venezia, ancora una volta con una differenza reti in doppia cifra (13-3 il risultato finale). La squadra di San Donato mantiene così il primo posto in solitaria nel girone 2 della serie B a punteggio pieno (18 punti in 6 partite). La differenza tecnico-atletica tra la Metanopoli – che ancora una volta gioca “in casa” solo sulla carta, mentre la partita si svolge materialmente nella piscina Olimpica di Como – e il resto delle squadre del girone è tale che anche una vittoria netta sul tabellone come questa lascia all’allenatore, Alessandro Celia, qualche motivo di rimprovero verso i propri atleti. I sandonatesi infatti, ormai consapevoli del proprio valore e forse rilassati dal giocare contro l’ultima in classifica, hanno preso sottogamba quest’ultimo impegno di campionato. Vediamo la cronaca della partita.
Il primo quarto inizia con la Mestrina, squadra con tanti giovani e che nonostante la posizione in classifica fa mostra di ottime potenzialità, subito aggressiva. La Metanopoli al contrario appare troppo rilassata, ai limiti dello svogliato. La prima rete è così degli ospiti, che bucano la porta difesa da Ferrari su uomo in più, dopo che il goleador sandonatese Brambilla viene espulso per un’ingenuità. Questo non basta a riscuotere la Metanopoli dal proprio torpore, gli errori si susseguono e solo in controfuga prima Maccioni e poi Palmieri – al secondo tentativo, dopo che il primo tiro centra il palo della porta avversaria, ma la palla gli torna fortunatamente in mano – riescono ad andare in rete. Il tempo si conclude così sul 2-1 per i padroni di casa.
Nel secondo tempo finalmente la Metanopoli dà qualche segnale di risveglio. Palmieri lavora bene al centro e guadagna due espulsioni. La seconda superiorità numerica viene realizzata da Brambilla con un missile all’incrocio dopo una buona rotazione di palla. Su controfuga da posizione centrale ancora Brambilla toglie le ragnatele da sotto la traversa e porta il punteggio sul 4 a 1. Le qualità individuali dei sandonatesi sono tali che anche con una prestazione mediocre agli avversari viene lasciato poco spazio. La quinta rete della Metanopoli viene siglata da Maccioni che prende fallo sui cinque metri e, su alzo e tiro, spara una fucilata imparabile per il portiere avversario. La sesta e la settima sono due assoli del mancino Spigno, che va a segnare in controfuga. Sul finale del quarto il numero 10 della Mestrina riesce ad accorciare le distanze con un bel gol, fermando il punteggio sul 7 a 2 al cambio campo.
Il terzo tempo vede di nuovo i sandonatesi giocare col freno a mano tirato. Tanti, troppi, gli errori e le occasioni sprecate anche a tu per tu col portiere. I veneti dal canto loro si meritano i complimenti per la grinta che, nonostante il punteggio impietoso, continuano a mettere in acqua. Apre le marcature del tempo Brambilla – che oggi fa “solo” una tripletta – di nuovo in controfuga, e le chiude Palmieri, che per due volte guadagna l’espulsione al centro e per due volte concretizza la superiorità numerica dal palo dopo una bella circolazione di palla sul perimetro. Sul 10 a 2 cambio tra i pali della Metanopoli, con Ferrari che cede il posto al secondo Mellina.
Nel quarto quarto la gragnuola di errori dei sandonatesi raggiunge la massima intensità. La Metanopoli segna tre gol nel tempo ma ne sbaglia almeno il quadruplo, facendo fare un figurone al giovane portiere veneto, i cui meriti non vanno comunque ignorati. La prima marcatura della frazione di partita è della Mestrina, che col numero 3 sorprende Mellina con un tiro improvviso. Le tre reti sandonatesi sono di Maccioni su alzo e tiro, Rigon – che ruba palla in difesa, fa un “coast to coast” e va a bucare il portiere avversario – e Caliogna che, dopo l’ennesimo tiro sbagliato dalla Metanopoli, sulla ribattuta si trova la palla in mano e la deve solo spingere al di là della linea di porta. Risultato finale, 13 a 3.
Al di là del risultato, della partita resta la sensazione di sufficienza da parte dei giocatori della Metanopoli, che forse iniziano a pagare una strisciante carenza di stimoli. Ma se sabato è stato comunque facile incassare i tre punti, contro una formazione promettente ma pur sempre ultima in classifica, in altre occasioni un atteggiamento simile rischierebbe di compromettere la marcia inarrestabile di questo squadrone.

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