PN Mestrina vs SD Met

PADOVA – Quindicesima vittoria in quindici partite per la Metanopoli che, sabato 4 maggio nella piscina di Padova, ha sconfitto per 19 a 3 la Mestrina. Il risultato è molto severo per i padroni di casa, a cui va il merito di aver provato a giocare l’intera la partita mettendocela tutta, a differenza di altre squadre – teoricamente più competitive – che in campionato si sono scontrate con la corazzata allenata da Celia. Il divario di qualità – e anche di esperienza: la Mestrina ha messo in campo una squadra giovanissima – a favore dei sandonatesi è apparso fin da subito incolmabile, ma almeno il pubblico ha potuto assistere a una vera partita di pallanuoto. Ecco la cronaca dei quattro tempi.

Nel primo quarto apre le danze il marcatore del centro sandonatese, Tafuro, che va in anticipo sul boa avversario, ruba palla, fa un coast to coast e insacca in porta. Lo emula poco dopo il secondo miglior marcatore della Metanopoli (e del girone 2 della serie B), Maccioni, che ruba palla in anticipo sul perimetro, va in controfuga in solitaria e segna il 2 a 0. Ancora Maccioni, stavolta su uomo in più, segna il 3 a 0, dopo essere stato servito sul movimento da mano cattiva, e chiude le marcature del tempo Brambilla, il miglior marcatore della Metanopoli e del girone 2 della serie B, che segna così il suo 78esimo gol quest’anno.

Il secondo tempo si apre quindi sul 4 a 0 per la squadra ospite, ed è Brambilla-show. Il bomber sandonatese ne fa tre di fila, tirando missili dalla distanza senza finta che non lasciano scampo al portiere avversario. Apriamo una parentesi: alla fine del match il numero 3 della Metanopoli avrà all’attivo 6 reti ma, un po’ per meriti del portiere avversario, un po’ per sfortuna, e sicuramente un po’ anche per mancanza di determinazione del giocatore, sono decisamente meno di quelli che avrebbe potuto fare. Ma torniamo alla partita. Sul 7 a 0 arriva il primo gol della Mestrina, con Labruna, e sul finale del tempo si sblocca il centroboa sandonatese: Palmieri, ad azione praticamente finita, si fa spingere dall’avversario fuori dai 5 metri, viene servito, prende fallo e, su alzo e tiro, aggira il braccio del difensore e segna.

Al cambio campo siamo quindi sull’8 a 1 per la Metanopoli. Il terzo quarto si apre col gol del numero 10 della Mestrina, Rivola, che trasforma su rigore. Gli risponde subito Palmieri, che si gira al centro e tira una secca imparabile sopra la testa del portiere. Seguono poi le reti di Maccioni, Caliogna e Brambilla, sempre in controfuga.

Il quarto tempo, contrariamente a quanto successo in altre partite, non vede la Metanopoli adagiarsi sugli allori di uno scarto di reti in doppia cifra. La Mestrina dal canto suo paga dazio per aver provato a giocare tutto il match contro una squadra dai mezzi atletici oltre che tecnici superiori, e la fatica si fa sentire. Apre le danze il mancino Spigno, su uomo in più. Poi Rigon, che a Padova è di casa, segna in controfuga e scatena l’esultanza del pubblico. A questo punto si scatena Palmieri: prima segna con un gancio-cielo – più adatto ai campi da basket che alle piscine ma comunque efficace – che scavalca il portiere, uscito per anticiparlo. Poi segna in rovesciata, poi gira il marcatore e fulmina il portiere quando ormai il difensore è alle sue spalle, poi di nuovo in rovesciata. Intermezza il filotto di reti del boa sandonatese il sesto gol di Brambilla, che buca con un tiro non imparabile il giovane portiere della Mestrina, da poco entrato al posto del titolare. Fissa il punteggio sul definitivo 19 a 3 il numero 10 della Mestrina, il più propositivo e infaticabile dei veneti, con un bel tiro su uomo in più.

MESTRINA 3 – S.D. METANOPOLI 19

(0-4, 1-4, 1-4, 1-7)

S.D. Metanopoli: Ferrari, Tafuro 1, Brambilla 6, Rigon 1, De Campo, Bizzarri, Guenna, Palmieri 6, Maccioni 3, Ottazzi, Spigno 1, Caliognia 1, Mellina

Mestrina – Negro, D’Agaro, Labruna 1, Cafiero, Argenti, Minto, Scarpa, Licalzi, Chiriatti, Rivola 2, Moro, Jankovic, Albide

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